INCENTIVAZIONE COLLABORATORI ? (non il solito suggerimento)

INCENTIVAZIONE COLLABORATORI ? (non il solito suggerimento)


Probabilmente alcuni storceranno il naso al termine della lettura di questo “suggerimento” ma questo , come tutti quelli pubblicati e che seguiranno, riassume quanto praticamente testato durante il mio ormai ormai lungo percorso di collaborazione con le PMI.

Storceranno il naso perché non si tratta di un elenco di forme di incentivazione ma di una considerazione che risulta però fondamentale per poter organizzare forme di incentivazione motivanti.

Tutti abbiamo letto e testato molto in fatto di incentivi ed ogni volta che abbiamo rivisto il sistema eravamo convinti di aver individuato la forma migliore per motivare i Collaboratori. 

Eppure nella realtà ci siamo spesso scontrati con un’efficacia degli incentivi spesso limitata rispetto alle attese.

Con l’insoddisfazione di aver investito energie (non solo finanziarie) per un ritorno non di rado deludente.

Analizzando varie situazioni in cui mi sono trovato coinvolto è emersa una realtà apparentemente ovvia ma spesso disattesa:

Una forma di incentivazione valida in qualsiasi realtà e sempre attuale è un vero e continuativo coinvolgimento del Collaboratore.

Un flusso di comunicazione, confronto e ascolto continuo con i Collaboratori su obiettivi aziendali, futuri investimenti, sviluppo prodotti e servizi, situazione di mercato, andamento ordini, contestazioni, concorrenza, andamento vari settori aziendali, miglioramenti dell’ambiente di lavoro, etc etc sembra un’enorme serie di impegni e riunioni ( di conseguenza tempo improduttivo e cioè costi) senza un ritorno misurabile.

La realtà che invece si riscontra nelle PMI che praticano questi tipi di attività in modo continuativo e approfondito è quella di poter contare su un maggior coinvolgimento dei Collaboratori ed un continuo apporto di proposte e suggerimenti.

Su una base di questo tipo anche i “semi” dell’incentivazione attecchiscono in maniera decisamente migliore e viene meglio percepito lo sforzo messo in pratica per gratificare l’impegno del gruppo.

Scordatevi che le attività sopra descritte possano essere organizzate in modo improvvisato o sporadico.

Il coinvolgimento si ha nella misura in cui sia l’Imprenditore che i Collaboratori avvertono la reciproca necessità di informare ed essere informati ed il gusto di ascoltare e condividere opinioni sui vari argomenti.

Falso anche che il tempo dedicato a queste attività sia da considerare tempo perso.

Il coinvolgimento crea motivazione nei Collaboratori compensando ampiamente  il tempo dedicato al confronto.

Vero invece è l’impegno e la cura che si devono dedicare all’organizzazione di questi incontri al fine di limitarne la durata e di aumentarne l’efficacia.

Ma su questo argomento ritorneremo in un prossimo “suggerimento”



Scarica l'allegato

Condividi