PROCESSO DI DELEGA : L'IMPORTANZA DEL MOMENTO DI CONFRONTO
Proseguiamo questa apparentemente lunga serie di “pillole” di informazione dedicate alla gestione del processo di delega.
Apparentemente perché il tempo dedicato ai vari passaggi “obbligatori” per attuare un processo di delega efficace e di soddisfazione verrà ampiamente recuperato con la qualità e quantità di risultati ottenuti.
Una volta definito cosa delegare e scelto a chi delegare è necessario iniziare un franco confronto con il Collaboratore scelto.
Spesso diamo per scontato che solo per il fatto di essere stato scelto dal Responsabile o dal Titolare un Collaboratore faccia salti di gioia mentre potrebbe vivere stati d’animo completamente diversi quali aumento eccessivo delle responsabilità, stress, inadeguatezza rispetto a quanto richiesto e altro ancora.
Molto pericoloso è anche il Collaboratore che accetta a scatola chiusa e senza approfondimento qualsiasi tipo di delega senza comprendere se sarà realmente in grado di soddisfare le aspettative.
Risulta quindi di fondamentale importanza il confronto approfondito per chiarire :
- l’oggetto della delega
- le motivazioni che hanno portato a scegliere quel Collaboratore e non altri
- una approfondita descrizione degli obiettivi
- le risorse ( umane, tecniche, finanziarie, formazione, etc) disponibili
- i tempi di realizzazione
- le modalità e tempistiche per le verifiche in corso d’opera
- eventuali forme di gratificazione
Per ognuno di questi passaggi dovremo mettere il Collaboratore nella condizione di poter esprimere chiaramente la propria opinione, i dubbi, le paure ed eventuali proposte.
La possibilità di poter discutere in modo costruttivo tutti questi passaggi incoraggerà il Collaboratore e gli fornirà strumenti per aumentare la convinzione sulle reali capacità di centrare gli obiettivi individuati.
L’oggetto della delega, la definizione di obiettivi chiari e misurabili e delle modalità e tempi di verifica intermedi dovranno essere chiaramente tracciati e condivisi per evitare incomprensioni durante la fase di attuazione delle delega stessa.
E come gestiamo gli eventuali errori del Collaboratore delegato?
Sino a che punto siamo disposti ad accettarli?
Ne parleremo nella prossima “pillola”
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