DELEGA: E SE IL COLLABORATORE TI SUPERA?
Affrontiamo in questa ”pillola” di informazione un aspetto in cui molti se potrebbero riconoscere anche se ufficialmente nessuno ammetterà di aver avuto problemi simili.
Parlo della difficoltà che spesso incontrano i Responsabili ma a volte anche i Titolari nell’affidare deleghe a Collaboratori particolarmente abili, ambiziosi e dotati di buona formazione.
Quando si tratta di scegliere la persona a cui affidare una delega si scatenano, spesso inconsciamente, una serie di considerazioni, apparentemente secondarie ma che contribuiscono in maniera determinante alla scelta finale.
In ordine casuale si possono così riassumere:
- paura di perdere il controllo / potere / importanza;
- paura di essere superati dai Collaboratori a cui abbiamo delegato;
- paura che il Collaboratore delegato gestisca la mansione / progetto meglio di noi;
- scarsa attitudine a condividere il merito;
Il processo di delega viene quindi vissuto, anche se in modo latente, come una competizione, un confronto diretto, una gara in cui uno solo dei due potrà vincere.
Questo tarlo, se non prontamente eliminato, sfalserà qualsiasi passaggio del processo di delega e condurrà a fare scelte poco produttive o addirittura dannose sia per la società che per le persone coinvolte.
Si potrebbero verificare episodi di :
- delega solo a persone molto fidate ma magari non all’altezza della mansione affidata;
- Collaboratori capaci a cui non viene erogata una formazione efficace per evitare che possano risultare poi dei pericolosi concorrenti;
- Collaborazioni parziali o non costruttive tese a far “fallire” la delega affidata;
- Non accettazione, nello svolgimento della mansioni delegate, di percorsi diversi da quelli seguiti abitualmente anche se ugualmente efficaci;
- Condivisione dei soli risultati positivi e non dei fallimenti.
La delega è fiducia nelle capacità reciproche , è lavoro di gruppo, è vincere o perdere assieme, è crescere imparando dagli altri, è assunzione di responsabilità reciproche.
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