OBIETTIVO MISURABILE: QUANTE DELUSIONI EVITATE...
Nel post precedente abbiamo fatto il primo passo descrivendo un obiettivo significativo e chiaro.
La chiarezza dell’obiettivo deve essere data in particolare dalla facile misurabilità dello stesso ( sia in termini numerici che temporali).
E la possibilità di misurare l’andamento deve essere fornita anche al Collaboratore a cui l’obiettivo è stato affidato.
Questo consentirà al Collaboratore di “auto misurare” lo stato di avanzamento e di proporre soluzioni nel caso si evidenziassero difficoltà.
La misurabilità eviterà inoltre discussioni dannose per l’ambiente di lavoro, tipiche di quando il sistema di misurazione degli obiettivi non è stato chiaramente definito e accettato.
Se ad esempio l’obiettivo è di non avere più di tre contestazioni annuali sui prodotti consegnati e non viene definito anche l’importo massimo degli eventuali accrediti complessivi potrei trovarmi nella situazione di avere anche una sola contestazione ma di valore superiore a quanto eravamo disposti a tollerare.
Ciò darebbe sicuramente luogo a qualche discussione sul raggiungimento o meno dell’obiettivo.
Traducete in numeri ( e/o date) ed il clima lavorativo ne gioverà!
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